come scrivere un libro per bambini

Hai in mente di scrivere un libro per bambini?
Se all’apparenza può apparire più facile rispetto a scrivere un romanzo per adulti, l’impresa non è affatto semplice come si presenta.
I libri per i bambini e l’infanzia sono un ambito narrativo splendido, con titoli che a volte riescono a essere autentiche perle di poesia e bellezza. Bisogna però muoversi con la dovuta consapevolezza, per evitare d’impegnarsi a scrivere una storia che poi si rivela inadatta al target per il quale la si è pensato (perché risulta banale, o perché i contenuti non sono quelli giusti).
Di seguito, qualche dritta per sapere come muoversi.

Scegli bene la fascia d’età prima di pensare alla storia

Per scrivere un libro per bambini, occorre smettere di pensare ai “bambini” come a un unico pubblico. In Italia le fasce usate più spesso sono:

  • 0-3 anni
  • 4-6 anni
  • 7-10 anni
  • 11-14 anni

A seconda delle casi editrici le combinazioni d’età potrebbero essere diverse, ma insomma, poco cambia. La prima decisione editoriale da prendere, quindi, non è il tema, ma l’età precisa del lettore. 

Per gli 0-3 anni, il mercato privilegia libri cartonati, illustrati e molto visivi (esempi: A più tardi! di Jeanne Ashbé, Babalibri; Ma dove sarà? di Cédric Ramadier e Vincent Bourgeau, Babalibri; Pop mangia tutti i colori di Pierrick Bisinski e Alex Sanders, Babalibri).

Per la fascia 4-6 anni domina l’albo illustrato, con testi pensati per essere letti ad alta voce (esempi: Federico di Leo Lionni, Babalibri; Una zuppa di sasso di Anaïs Vaugelade, Babalibri; Cornabicorna di Pierre Bertrand e Magali Bonniol, Babalibri).

Per i primi lettori (7-10 anni), le collane italiane prediligono testi brevi e illustrazioni a colori (esempi: Dagfrid. Una bambina vichinga di Agnès Mathieu-Daudé e Olivier Tallec, Babalibri; Il fiore delle strisce pedonali di Susie Morgenstern e Serge Bloch).

Infine, per la fascia 11-14 troviamo libri più testuali, con storie più lunghe e meno immagini (esempi: Coraline di Neil Gaiman, Mondadori; Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling, Salani; Una ragazza senza ricordi di Frances Hardinge, Mondadori).

Che tono e vocabolario usare in un libro per bambini


Una volta scelto il target, bisogna pensare a una voce narrante che possa andare bene.
Il vocabolario deve essere adatto all’età. Un bambino di 3 anni conosce tra le 300 e le 500 parole, mentre un bambino di 7 anni utilizza quotidianamente tra le 5.000 e le 10.000 parole.
Per facilitarsi il compito, è consigliabile concentrarsi su temi adatti al pubblico di riferimento e scegliere un registro coerente, ricordando però che i bambini “sono più intelligenti di quanto pensi”. In ogni caso, è sempre meglio prediligere frasi chiare, lessico concreto e immagini mentali forti. Soprattutto, è sempre meglio evitare gli spiegoni, perché così come annoiano un adulto, lo fanno anche con i bambini.

È sempre meglio far passare il significato dal contesto e dall’azione, evitando di inserire spiegazioni ulteriori o “la morale”, come si faceva un tempo.
Molte collane editoriali dedicate all’infanzia valutano i libri per bambini tenendo conto di diversi fattori: qualità narrativa, illustrazioni, qualità tipografica, impaginazione e adeguatezza pedagogica: significa che nei libri per bambini non conta solo “cosa racconti”, ma come quella storia si lascia leggere e condividere

Come scrivere un libro per bambini: trama e personaggi

In un libro per adulti la trama può non essere centrale, ma in un libro per bambini, deve esserlo necessariamente. Un impianto semplice ma efficace segue questa sequenza:

Desiderio, ostacolo, scelta, conseguenza, cambiamento.

I piccoli lettori non vogliono personaggi passivi, amano leggere storie in cui i bambini sono gli eroi, guidano l’azione, affrontano sfide e fanno scelte. Questo vale sia in un albo di 400 parole sia in un libro per la fascia 11-14.

Un protagonista per bambini deve avere caratteristiche ben riconoscibili.
Innanzitutto, è una buona idea fare in modo che il personaggio principale abbia un’età vicina a quella del lettore, magari di poco più grande: un personaggio di undici anni può piacere a un lettore di nove anni e un protagonista di sette anni può funzionare per chi ne ha cinque o sei. In pratica, il personaggio deve stare abbastanza vicino al lettore da essere familiare, ma abbastanza avanti da essere desiderabile. 

Per costruire dei buoni personaggi, è utile partire da tre elementi principali:

  • cosa vuole
  • cosa teme
  • cosa lo rende unico

Un gesto ricorrente, un modo di parlare, un difetto simpatico o una competenza speciale aiutano più di una lunga descrizione. E soprattutto evita di costruire personaggi neutri e privi di sfaccettature, di quelli che vogliono piacere a tutti. Molte storie per bambini falliscono non perché sono troppo strane, ma perché sono troppo indistinte.

È sempre consigliabile studiare il catalogo delle case editrici italiane specializzate in libri per l’infanzia per farsi un’idea di quali storie e personaggi propongono.

Quanto deve essere lungo un libro per bambini?

La lunghezza di un libro per bambini cambia in base all’età.

0-3 anni
Per questa fascia d’età, il mercato privilegia libri cartonati, illustrati e molto visivi, pensati per la lettura condivisa.

4-6 anni
In questa fascia domina l’albo illustrato, che solitamente hanno una lunghezza di circa 500 parole e 30-40 pagine, con testi scorrevoli perché pensati per essere letti ad alta voce.

7-10 anni

In questa fascia troviamo storie semplici, con testi fino a 2.000-5.000 parole, illustrazioni a colori e caratteri grandi

11-14 
In questo caso parliamo di libri principalmente testuali, che possono arrivare anche a 30.000-50.000 parole, con un minore appoggio iconografico.

Come rivedere un libro per bambini

La revisione migliore, per un libro per bambini, è sempre una revisione ad alta voce. Leggi il testo davanti a te stesso, poi davanti a un adulto, poi davanti a bambini della fascia scelta: segnati dove interrompono l’attenzione, dove ridono, dove chiedono spiegazioni, dove anticipano. Osservare, insomma, dove il testo respira e dove inciampa
Ricorda anche di “testare” le illustrazioni, mostrandole a lettori grandi e piccoli. Negli albi illustrati (quindi, principalmente quelli pensati per le fasce da 0-3 e da 4-6), testo e immagini non devono duplicarsi, ma completarsi a vicenda. Cerca di notare a cosa sono più interessati i lettori, se al testo o l’immagine, e, anche in questo caso, dove si distraggono.

Scrivere un libro per bambini e pubblicarlo: casa editrice o self-publishing?

Se il tuo obiettivo è scrivere un libro per bambini e pubblicarlo, scegli prima possibile come farlo.
Nella via tradizionale con casa editrice, bisogna studiare cataloghi e regole: Il Castoro, ad esempio, pubblica 0-14, chiede sinossi e testo completo e si prende tre mesi per la valutazione; Giunti accetta manoscritti via form e risponde solo se interessato.
Nel self-publishing, invece, il vantaggio è la velocità e il controllo: KDP impiega solo 72 ore per andare online e lascia all’autore controllo su contenuti, design, tempi e prezzo, ma è compito dell’autore fare promozione al libro affinché si sappia che esiste.

Di seguito i pro e i contro di entrambi i canali (rimane valida la raccomandazione di verificare attentamente le linee guida di ogni sito).

Casa editrice

Costo: Nel contratto di edizione per le stampe la pubblicazione avviene per conto e a spese dell’editore; eventuali costi esterni restano solo quelli che l’autore decide di sostenere a parte. 

Tempi di pubblicazione: Lenti (minimo 3 mesi)

Controllo: Basso. I contratti editoriali prevedono la concessione all’editore dei diritti esclusivi di pubblicazione; il prezzo di copertina è fissato dall’editore con avviso all’autore. 

Distribuzione: Gestita dall’editore, che deve pubblicare e mettere in commercio l’opera. 

Royalty tipiche: Circa 6-10% del prezzo di copertina (ma dipende da editore a editore).

Self-publishing

Costo: Tecnologicamente parlando, zero o quasi: KDP, ad esempio, permette di impaginare e mettere gratuitamente online il libro su Amazon.  

Tempi di pubblicazione: Rapidi. KDP, ad esempio, indica 72 ore.

Controllo: Alto. Si ha controllo su contenuti, design, tempi e prezzi.

Distribuzione: Dipende dalla piattaforma. Amazon via KDP; oltre 4.500 librerie e store italiani con Youcanprint; Amazon, IBS e Feltrinelli con ilmiolibro; StreetLib lavora su rete multi-store. 

Royalty tipiche: Generalmente più alte ma variabili: KDP 35-70% sugli ebook e fino al 60% sul cartaceo; Youcanprint fino al 70%; StreetLib 85% del netto su ebook e audiobook. 

Ti serve una mano per scrivere un libro per bambini, per capire meglio il target o per definire la struttura della storia prima di buttarla giù? Contattami senza impegno.