1. È importante (davvero!) leggere la sezione “manifesto”, che talvolta si trova nella sezione “mission” o “chi siamo”, riportata sul sito di ogni rivista. Serve per capire a cosa è interessata la redazione, evitando invii a vuoto. È inutile mandare un racconto di fantascienza a chi specifica di non pubblicare narrativa di genere: con le riviste online, più ancora che con altre realtà editoriali, il “ci provo lo stesso” non porta a nulla nel 99% dei casi.

  2. Segui le modalità di invio richieste. Rispetta i limiti di caratteri e la formattazione specificati. Se sono indicate delle finestre temporali d’invio, attieniti ad esse. Potresti pensare “Vogliono il Times New Roman ma il racconto glielo mando in Calibri, tanto che cambia?”, e forse ti andrebbe bene, ma perché rischiare di attirarsi l’antipatia della redazione?

  3. Leggi i racconti pubblicati per capire cosa sceglie la redazione, quali stili e temi predilige. Ti basta leggerne 2-3 per farti un’idea.

  4. Sii preparato ad attese medio-lunghe. In generale, se dopo 6 mesi non si riceve una risposta, è probabile che la proposta sia stata
    scartata.

  5. Sfrutta le call che, periodicamente, vengono lanciate. Oltre ad aumentare le possibilità di pubblicazione, molto spesso i contest basati su un tema specifico “incanalano” meglio la creatività.

  6. Alcune riviste rispondono per dire sì o no alle proposte inviate dagli autori. Altre, quando scartano i racconti, ti ghostano e il silenzio vale come no. Antipatico, ma tant’è.

  7. Non te la prendere se ricevi un no: non è mai un giudizio su di te, ma solo sul pezzo che hai inviato. Può essere stato rifiutato per tantissimi motivi diversi, ad esempio perché non rientra nella linea editoriale, o perché ha ancora bisogno di lavoro, o non ha trovato l’unanimità della redazione o altri motivi ancora.  

  8. A meno che non siano specificate tempistiche di risposta precise, ti sconsiglio di fare pressing alle redazioni prima che siano passati almeno un paio di mesi dall’invio. Dopo questo tempo, magari puoi provare a chiedere. Di solito non succede, ma può capitare che le redazioni, a volte, si perdano dei pezzi.
    Poi si sa, tutto può succedere. Anche che arrivino risposte dopo un anno e otto mesi dall’invio di un racconto (sì, mi è successo. No, non dico con quale rivista).